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Scarichi fognari normativa

Posted on Author Guk Posted in Autisti

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  2. Sito istituzionale del Comune di Sassari
  3. Scarico acque nere: normativa e sanzioni

Secondo la normativa degli scarichi fognari, l'autorizzazione per lo smaltimento delle acque reflue domestiche è rilasciata dal Comune di competenza. e) per gli scarichi di acque meteoriche convogliate in reti fognarie Infatti se da un lato la normativa privilegia lo scarico in corso d'acqua. rete fognaria. Normativa regionale. Il quadro normativo delineato dal oldtimesro.net /​, è arricchito da varie norme regionali alcune antecedenti (e. e) aventi caratteristiche qualitative equivalenti a quelle domestiche e indicate dalla normativa regionale. 3 - SCARICHI IN PUBBLICA FOGNATURA.

Nome: scarichi fognari normativa
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Limiti e indirizzi tecnici per lo scarico sul suolo o strati superficiali del sottosuolo di acque reflue urbane, domestiche ed assimilabili alle domestiche 1.

Tenuto conto dei casi previsti dall'articolo , comma 1, del decreto legislativo n. Resta comunque vietato lo scarico al suolo delle sostanze di cui al paragrafo 2. Esclusivamente ai fini dell'applicazione della presente legge, sono considerati corpi idrici superficiali: a tutti gli elementi del reticolo idrografico rappresentati sulla cartografia IGM o nella carta tecnica regionale, alla scala di maggior dettaglio disponibile in loco, collegati ad un reticolo di flusso idrico che adduca, senza soluzione di continuita', ad un corpo idrico chiaramente identificato sulla cartografia IGM o nella carta tecnica regionale CTR consultabile presso gli enti locali o sul sito internet della Regione Abruzzo; b altri elementi del reticolo idrografico non rappresentati nella cartografia IGM o CTR, che siano collegati in modo permanente senza soluzione di continuita' a quelli rappresentati nella stessa.

Ai fini dell'autorizzazione di nuovi scarichi sono considerati corpi idrici superficiali solo quelli di cui alla lettera a del comma 3-bis. Ai fini dell'autorizzazione di scarichi in essere sono considerati corpi idrici superficiali quelli di cui alle lettere a e b del comma 3-bis.

In occasione dell'adeguamento dell'autorizzazione di cui al comma 4, il Gestore del Servizio Idrico Integrato o il Comune, nei casi previsti dall' articolo , comma 5, del D. In caso di mancata presentazione di tale documentazione o di non rispetto di quanto indicato al comma 3, la Provincia autorizza lo scarico nel rispetto di tutti i limiti previsti in Tabella 3 dell'Allegato 5 alla Parte Terza del D. Nell'effettuazione dei controlli degli scarichi ai sensi dell' articolo del D.

In caso di mancato rispetto dello stesso, la Provincia, previa diffida, modifica il provvedimento di autorizzazione dello scarico imponendo il rispetto di tutta la tabella 3, allegato 5 alla Parte Terza del D.

Gli scarichi in corpi idrici superficiali di acque reflue urbane provenienti da agglomerati di consistenza superiore a duemila a. Gli Enti d'Ambito, provvedono a trasmettere alla Regione Abruzzo, Direzione Lavori Pubblici, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, l'elenco degli impianti di acque reflue urbane a servizio degli agglomerati inferiori a duemila a.

Disposizioni generali, modifiche ed abrogazioni 1. Per gli scarichi di abitazioni civili, per i quali l'autorizzazione allo scarico si intende tacitamente rinnovata ai sensi dell'articolo 4, comma 1, numero1.

I trattamenti appropriati ed i limiti da rispettare per gli scarichi provenienti da agglomerati minori di duemila a. I numeri 1. Il comma 4, dell'articolo 5 della legge regionale n. Si applicano, in materia di scarichi, le sanzioni amministrative previste dall'articolo del decreto legislativo n.

Il comma 1 dell'articolo 2 della legge regionale n. Autorita' competente al rilascio delle autorizzazioni e al controllo degli scarichi e' l'amministrazione provinciale competente per territorio, tranne che per gli scarichi recapitanti in reti fognarie, per i quali e' competente il Gestore del Servizio Idrico Integrato o il Comune nei casi previsti dall'articolo , comma 5, del decreto legislativo n.

Il comma 3 dell'articolo 2 della legge regionale n. Anche i Gestori del Servizio Idrico Integrato, o i Comuni nei casi previsti dall'articolo , comma 5, del decreto legislativo n.

Il regolamento e' sottoposto, ai sensi dell'articolo , comma 2, del decreto legislativo n. Il comma 5 dell'articolo 2 della legge regionale n. La Provincia provvede ad attuare il sistema di controllo di cui all'Allegato 5 alla Parte Terza del decreto legislativo n.

Al comma 2 dell'articolo 3 della legge regionale n. Per tutte le disposizioni non espressamente abrogate nella presente legge resta in vigore quanto previsto dalla legge regionale n. E' confermata la delega alle Province in materia di sanzioni amministrative di cui all'articolo del decreto legislativo n. Anche a tali servizi sono estese le facoltà di accesso, ispezione e controllo che il presente regolamento riserva al Comune. Il Comune provvede a censire e a tenere apposito catasto degli scarichi esistenti nel territorio di competenza, contenente le seguenti notizie: — numero di abitanti equivalenti che usufruiscono di scarichi civili di tipo A; — caratteristiche quali-quantitative degli scarichi civili di tipo B e C e degli scarichi di insediamenti produttivi; — tipo e caratteristiche di manufatti e impianti di trattamento.

Gli insediamenti civili e gli insediamenti produttivi che ricadono nel territorio servito da pubblica fognatura di tipo A o di tipo B immettono le proprie acque di rifiuto nella fognatura. Gli scarichi di insediamenti produttivi e civili di tipo B e C si allacciano alla pubblica fognatura con le modalità specificate nella sezione II, previa verifica da parte del Comune della compatibilità degli scarichi con le potenzialità dei sistemi di convogliamento e depurazione disponibili o previsti.

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Ogni scarico non autorizzato è considerato abusivo e suscettibile di sospensione immediata senza pregiudizio delle relative sanzioni. Sono di proprietà pubblica, anche se costruiti da privati, tutti i manufatti ubicati sul suolo pubblico, costituenti le opere di fognatura e di allacciamento. Qualora gli apparecchi di scarico o i locali dotati di scarico al pavimento siano posti al di sotto del piano stradale, i proprietari devono adottare tutti gli accorgimenti tecnici e le precauzioni necessarie per evitare rigurgiti o inconvenienti causati dalla pressione nella fognatura.

I manufatti di allacciamento, ubicati in suolo pubblico, sono sottoposti a manutenzione, pulizia ed eventuali riparazioni da parte del Comune. Gli utenti segnalano al Comune le disfunzioni che dovessero rilevare nel funzionamento di tali manufatti.

Gli utenti sono responsabili di ogni danno a terzi o alle infrastrutture pubbliche che dovesse derivare da carente manutenzione e pulizia o dalla mancata riparazione, nonché da uso difforme dalle norme del presente regolamento, dei manufatti di allacciamento ubicati in suolo privato. Qualora un privato costruisca su suolo pubblico una condotta per suo uso esclusivo, i relativi adempimenti e responsabilità saranno regolati da apposita convenzione con il Comune.

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Le relative spese di gestione rimangono in ogni caso a carico del privato. Pertanto, tali manufatti sono opportunamente bypassati e messi fuori uso previa pulizia, disinfezione e demolizione ovvero riempimento con materiale inerte costipato.

Il Comune, in funzione degli stati di realizzazione delle opere di pubblica fognatura e di depurazione o per altre esigenze tecniche contingenti, ha facoltà di concedere deroga al divieto di cui sopra. A riprova debbono essere conservate le ricevute o fatture relative, almeno per due anni.

È vietato immettere nella fognatura pubblica sostanze che per qualità e quantità possono configurarsi come rifiuti solidi, sostanze infiammabili o esplosive, solventi, sostanze radioattive, sostanze che sviluppino gas o vapori tossici o che possano danneggiare le condotte e gli impianti della pubblica fognatura. Sono vietati gli scarichi che non rispettino i limiti di accettabilità prescritti.

Le acque bianche e assimilate possono essere smaltite, quando ne esista la possibilità, anche in un recapito diverso dalla pubblica fognatura. Gli scarichi provenienti da locali adibiti a pubblici garage, autolavaggi, autofficine, impianti di distribuzione del carburante ed in generale da quei locali che, per la natura delle operazioni svolte, si possano verificare situazioni di rischio di inquinamento delle acque meteoriche, dovranno avere pavimentazione impermeabile con idonea pendenza verso fosse di raccolta, munite di dispositivi separatori per oli, grassi e idrocarburi ed altre apparecchiature od impianti idonei a separare le sostanze inquinanti.

Le utenze non abitative installano, a propria cura e spese, su ciascuna fonte di prelievo, strumenti di misura approvati dal Comune. Gli utenti che modificano le modalità di approvvigionamento idrico successivamente alla domanda di autorizzazione, devono darne comunicazione scritta entro 30 giorni. Gli scarichi dei campeggi devono essere allacciati alla pubblica fognatura.

Gli elaborati di progetto delle opere di allacciamento alla pubblica fognatura sono presentati al Comune, contestualmente alla richiesta di concessione edilizia, costituiscono parte integrante della stessa.

La relazione sopra indicata è corredata di calcoli idraulici ed igienico sanitari, per quanto necessario. Verifica delle opere 1.

Scarico acque nere: normativa e sanzioni

Eventuali variazioni agli elaborati approvati sono preventivamente autorizzate dal Comune su richiesta scritta. Il Comune esegue una visita di verifica, intesa a constatare la regolare esecuzione delle opere e la loro rispondenza agli elaborati di progetto approvati.

Le immissioni nella fognatura pubblica avvengono tramite gli appositi pezzi speciali a sghembo, ovvero direttamente in una cameretta di ispezione.

I collettori di immissione degli allacciamenti privati non devono avere diametro superiore a quello del collettore pubblico recipiente.

Per la fognatura nera il diametro è fissato in mm con la tolleranza consentita dal materiale. Le colonne di scarico, a cui siano allacciate soltanto cucine e lavanderie, possono essere dotate a monte del sifone di un pozzetto condensagrassi.

Schemi esecutivi sono rappresentati nei grafici allegati al presente regolamento allegato 2. I condotti di allacciamento alla pubblica fognatura devono essere il più possibile corti e rettilinei.


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