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Scarico acque bianche condominiali

Posted on Author Nikorr Posted in Autisti

L'impianto di scarico delle acque, è considerato ai sensi dell'articolo codice civile, parte comune, tale articolo infatti oltre ad elencare una. un condotto corrente lungo una parete dell'edificio condominiale e destinato allo scarico di acque piovane per immettervi il liquame di una costruenda latrina. La presunzione di comproprietà di cui all'art. , c.c., n.3 opera per l'impianto di scarico delle acque limitatamente alla parte dell'impianto. Le acque reflue domestiche e le acque piovane devono essere smaltite in sistemi di scarico separati e possono essere canalizzate congiuntamente solo all'​.

Nome: scarico acque bianche condominiali
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In particolare, gli impianti di scarico delle acque usate sono costituiti dalla rete di tubi che servono a smaltire all'esterno del fabbricato o dell'unità abitativa le acque provenienti, dopo l'uso, da lavabi, wc, docce, vasche, lavandini della cucina, ecc.

Dopo l'utilizzo, dai vari apparecchi sanitari e dagli elettrodomestici, l'acqua entra nell'impianto di scarico passando per un sifone, e, attraverso le tubazioni, viene convogliata in una braga.

La braga, situata sotto il wc, è collegata alla colonna montante di scarico la quale, a sua volta, raggiunge il collettore di raccolta degli scarichi di tutte le colonne montanti che li convoglia nella rete fognaria alla quale è collegato tramite un sifone.

La colonna montante degli scarichi necessita di una tubazione secondaria di ventilazione cd. Nel caso ci siano condutture di scarico poste a un livello inferiore rispetto a quello della rete fognaria per esempio le condutture di scarico provenienti dalle cantine , queste verranno convogliate in una fossa biologica che, una volta colma, viene svuotata attraverso l'impiego di una pompa che spinge le acque nere nella fognatura esterna.

Ripartizione spese condominiali per la riparazione del lastrico solare La spesa per la riparazione o la ricostruzione del lastrico solare va sopportata, ai sensi dell'articolo del codice civile, per un terzo da coloro che ne hanno l'uso esclusivo e per due terzi da tutti i condomini dell'edificio o della parte di questo a cui il lastrico serve da copertura.

Pertanto, non solo bisogna separare i condomini che hanno l'uso esclusivo del lastrico solare, per porre a loro carico un terzo dell'onere della riparazione o della ricostruzione, ma, nell'ambito dei rimanenti condomini, va fatta un'ulteriore distinzione fra coloro che hanno e coloro che non hanno appartamenti nella zona dell'edificio Spunti di discussione dal forum Danni da infiltrazioni di un lastrico solare - Chi risarcisce il condominio o il proprietario?

Abito in affitto in un appartamento all'ultimo piano e l' abitazione ha subito danni rilevanti da infiltrazioni di un lastrico solare di proprietà esclusiva del mio padrone di casa.

Vorrei un vostro parere sulla questione. Cortile condominiale: come si ripartiscono le spese di manutenzione Sono proprietario di una autorimessa ubicata nel piano seminterrato posto al di sotto del cortile condominiale di accesso ad uno stabile.

La volta del Solaio o Soletta deve Essere Consolidata per pericolo incombente Conseguente il Percolamento acque piovane proveniente dalla Piazza causa cattiva ed insufficiente regimazione acque piovane. La corrispondente soletta pertanto è comune.

Dobbiamo fare lavori di consolidamento soletta e chiediamo contributo ai sensi dell'articolo del codice civile all'Amministrazione Comunale, proprietario per la porzione di piazza soprastante.

Il nuovo sindaco ci dice non abbiamo soldi anche se fai causa andrà avanti DIECI ANNI: proponiamo al sindaco non ci dai nulla, per la contribuzione e danni, ma ci trasferisci mq.

Nell'incontro… Spese condominiali di consolidamento per pilastri di altro edificio separato Abito in un edificio A e l'assemblea condominiale ha esteso la ripartizione, anche ai condomini dell'edificio A, per le spese di consolidamento dei pilastri portanti ubicati nelle fondazioni dell'edificio B.

In casi diversi si potrà sostenere la condotta con appositi tiranti e soffitto o con delle mensole a parete; in ogni caso si metterà un sostegno in ogni giunto. Tutti gli apparecchi per l'evacuazione delle materie di rifiuto in comunicazione con la rete fognaria dovranno essere muniti di chiusura idraulica e sifone a tenuta stagna. Le caditoie per la raccolta delle acque meteoriche dai cortili e le pilette per la raccolta delle acque dagli ambienti siti al piano terra dovranno essere muniti di interruzione idraulica o sifone.

Le caditoie dovranno essere inoltre dotate di vaschette ispezionabili per la trattenuta dei materiali grossolani. Il Sindaco potrà chiedere, a proprio insindacabile giudizio, i calcoli idraulici per il dimensionamento delle condutture quando le aree private da servire sono di notevoli dimensioni.

Le canalizzazioni interne devono presentare sempre tracciati rettilinei ed ogni cambiamento di direzione deve essere realizzato con l'interposizione di pozzetti a fondo sagomato di idonee dimensioni per l'esecuzione delle operazioni di pulizia delle condotte.


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