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Scarico sotto livello fogna

Posted on Author Telar Posted in Rete

  1. Scarico di acque nere in un alloggio posto sotto il livello della Fogna Nera stradale
  2. Cosa fare quando le fogne sono intasate: tutto quello che devi sapere
  3. Sistemi di scarico
  4. Soluzioni di scarico per il piano interrato

Capita che una costruzione abbia dei locali posti sotto il livello stradale, oppure il caso di ricavare una "tavernetta" provvista di servizi igienici. Quando locali servizi igienici sono sotto il livello stradale occorre metter in opera una pompa sommergibile fornita di galleggiante, con valvola. Quali problemi per gli scarichi fognari possono sorgere collocando un nostro scarico viene a trovarsi sopra o sotto il livello della fognatura. Tale bagno dovrebbe essere installato al di sotto del livello dello scarico della fogna. Come risolvo il problema degli scarichi del water, lavabo.

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Capita alcune volte, che una costruzione abbia dei locali posti sotto il livello stradale, oppure si presenti il caso di ricavare una "tavernetta" provvista di servizi igienici, ma pure essa posta al di sotto della quota stradale.

Il problema, in questi casi diventa quello di come fare per scaricare le acque nere dei servizi sanitari posti ad un livello più basso della Fognatura Nera stradale. La Fognatura Nera comunale è al di sopra di tale quota, per cui diventa pressochè impossibile indirizzarci i liquami neri, con il solito sistema a caduta, dando la pendenza adeguata. N, siano regolarmente approvati dagli Enti competenti, Comune incluso e che esista un progettista ed un direttore dei lavori.

Il metodo consiste nel liquefare al massimo i liquami neri , indirizzandoli verso una prima fossa tipo Imhoff o anche fossa biolocica standard, dove avviene la loro depurazione a mezzo di un ciclo di batteri, dopodichè le acque di resulta depurate, vanno immesse in un serbatoio apposito e da questo spinte con una pompa sommergibile a pressione verso la fognatura nera comunale.

Detta valvola di ritegno o non ritorno, è molto importante, in quanto in caso di guasto della pompa, potrebbe avvenire un ritorno dei liquami dalla fognatura nera comunale, causando danni ingenti.

Anche la fossa di depurazione o chiamiamola di spinta; deve essere pure essa, per praticità, realizzata con anelli prefabbricati in cemento, perfettamente murati e stuccati. Il palo che sorregge la pompa deve essere fortemente ancorato al fondo della fossa, murato a cemento in maniera che non si muova. Si suggerisce di usare un palo tondo, ammettiamo del diametro da 50 mm possibilmente di un metallo resistente alla corrosione. Le pompe ad immersione ci sono di molte marche si trovano presso i magazzini specializzati in idraulica, ed è indispensabile consigliarsi con il rivenditore circa il tipo da acquistare, che deve essere proporzionato al dislivello da superare, al diametro del tubo in poletilene ed alla capienza della fossa ove si trova.

È pertanto necessario uno studio assai accurato per la ricerca della migliore soluzione compatibile con la conformazione dell'abitato e con quella del terreno. Le soluzioni più frequenti si possono riassumere nei seguenti classici tipi di rete. Tipo perpendicolare. Questo tipo è antiquato e l'uso ne è condannato dall'igiene, specialmente per le acque nere, poiché risulta inevitabile l'inquinamento del corso d'acqua entro la città.

Tuttavia resta accettabile il tipo perpendicolare per la rete bianca del sistema separatore fig. Tipo intercettatore o ad allontanamento laterale. Per una rete unitaria, possono avere sbocco diretto nel corso d'acqua entro la città gli sfioratori di piena, posti generalmente presso i punti d'incontro di ciascun collettore perpendicolare con quello intercettatore fig. Tipo a ventaglio.

I due gruppi di fogne dello schema precedente intercettazione laterale sono disposti a ventaglio fig. Tipo parallelo o per zone. Il tipo è specialmente adatto quando l'abitato si estende sopra un piano debolmente inclinato verso il corso recettore. L'emissario avrà minori sezioni trasversali in confronto a quello dei tipi che abbiamo precedentemente esaminati. Si ha inoltre il vantaggio di poter mandare le acque di rifiuto a impianti di depurazione o campi d'irrigazione a differenti quote, riuscendo talvolta a conseguire la soppressione dell'emissario fig.

Tipo radiale o a sezioni. Ciascuna sezione ha la propria rete, i cui collettori sono disposti in senso radiale e vanno dal centro della città alla periferia, facendo capo singolarmente a un proprio emissario e quindi a una distinta destinazione. Per città assolutamente in piano questo è il tipo di rete più adatto. Occorre a tale scopo creare artificialmente punti bassi alla periferia e destinarli come punti di arrivo dei collettori di ciascuna sezione. Generalmente in tali punti vanno ubicati gl'impianti per il sollevamento meccanico delle acque di rifiuto, che vengono poi mandate a distinti campi di depurazione.

Berlino è divisa in 12 sezioni di cui ciascuna ha una propria stazione elevatoria. Le acque sollevate vengono mandate mediante sette canali emissarî a diversi campi di depurazione intorno alla città fig. Generalmente l'estensione da fognare è divisa in bacini o zone scolanti secondo quello che impone la naturale conformazione del terreno.

Ogni bacino ha la propria rete del tipo che risulterà più adatto alle particolari condizioni topografiche.

Scarico di acque nere in un alloggio posto sotto il livello della Fogna Nera stradale

I collettori di ciascun bacino possono avere sbocchi distinti per destinazioni diverse oppure possono essere riuniti in unico emissario. La città di Milano è suddivisa in quattro grandi bacini scolanti. Marsiglia è divisa in 20 bacini. Sistema unitario e sistema separatore: confronto tra i due sistemi. Protezione del corso d'acqua recettore. Col sistema unitario il corso d'acqua recettore entro la città riceve solo l'apporto degli scaricatori di piena durante le maggiori piogge.

Si è già detto che la notevole diluizione delle acque nere, in tali periodi di piena della rete di fogne, rende poco temibile l'inquinamento del corso d'acqua. L'apporto delle piccole piogge e del periodo iniziale dei grandi rovesci è carico d'impurità d'ogni specie, per le materie infette e putrescibili che trascina scorrendo sulle strade e sui cortili.

Cosa fare quando le fogne sono intasate: tutto quello che devi sapere

L'inquinamento del corso recettore per cagione di queste acque pluviali viene da alcuni igienisti considerato non minore di quello dovuto alle acque nere. Per questa ragione si dà spesso la preferenza a un sistema separatore detto misto che assicura l'assoluta protezione del corso recettore, ammettendo nella rete nera l'acqua proveniente dalle strade e dai cortili dovuta alle piccole piogge fino a una determinata entità e al periodo iniziale dei grandi acquazzoni; nella rete bianca solo le acque pluviali dei tetti e la parte rimanente delle acque non ammesse nella rete nera.

La separazione delle acque si ottiene mediante i dispositivi di cui si dirà in seguito. Depurazione delle acque nere. Il sistema unitario offre per contro lo svantaggio di avviare agl'impianti di depurazione, al verificarsi di grandi piogge, un enorme e subitaneo afflusso che per il trattamento epuratorio richiede impianti molto più costosi di quelli occorrenti per il trattamento delle sole acque nere.

Le acque pluviali trascinano gran quantità di materie minerali che è necessario separare prima di procedere al trattamento epuratorio delle materie organiche. Il netto vantaggio che a questo riguardo offre il sistema separatore assoluto, è attenuato per il sistema separatore misto, non tanto per l'aumento di portata dell'effluente nero a causa della parte di acque pluviali che viene ammessa nella rete, quanto per le notevoli quantità di materie minerali che le acque medesime vi riversano.

Facilità di smaltimento. Tale trasporto è più facile nei canali tubolari relativamente piccoli della rete nera, nei quali inoltre un arresto temporaneo di materie solide provoca il rigurgito delle acque a monte e la messa in carico della tubazione, che viene allora a funzionare come condotta forzata.

Sistemi di scarico

Di contro si ha lo svantaggio che sono assai temibili le ostruzioni e le fughe nei tubi della rete nera. Per attenuare, se non eliminare, l'inconveniente suddetto nel sistema unitario, si adoperano sezioni di canali opportunamente conformate e ristrette nella loro parte inferiore, come si dirà in seguito.

La canalizzazione unica in generale risulta conveniente per le città o parti di esse a forte declivio. Dove si hanno pendenze molto piccole, il sistema separatore è in generale più indicato e specialmente quello assoluto, per l'eliminazione delle sabbie trascinate dalle prime acque pluviali. Il vantaggio del sistema separatore è nettamente indicato per le città piane e basse nelle quali si rende necessario sollevare meccanicamente le acque di rifiuto.

Alcune città hanno per le parti più elevate e collinose il sistema unitario, e il sistema separatore per le zone più depresse e pianeggianti Napoli, Nizza, Zurigo, Colonia.

Per le città il cui suolo sia pianeggiante e poco elevato rispetto ai livelli di scarico, sarà necessario disporre le fogne del sistema unitario in modo che il corso recettore non provochi il rigurgito delle acque nere defluenti nella rete, al che conseguirebbe la sedimentazione delle materie solide trasportate dalle acque medesime.

Il sistema separatore in tal caso è senz'altro da preferirsi.

Soluzioni di scarico per il piano interrato

L'ispezione, la pulitura e la riparazione delle fogne sono più facili per il sistema unitario, il quale ha inoltre minori sviluppi di canali. Questo si ha sicuramente nel caso rarissimo che le vecchie fogne bianche siano collocate a profondità sufficiente perché sia possibile sovrapporre a esse le fogne nere; si ha pure nel caso molto raro che sia possibile collocare le fogne nere entro le vecchie fogne, avendo queste dimensioni profondità e pendenze opportune senza portare disturbo allo smaltimento delle acque pluviali attraverso le vecchie fogne medesime.

Per la città di Reims un'antica rete di fogne fu trasformata in rete pluviale e fu costruita ex novo solo la rete nera. Occorrerà determinare accuratamente in quali punti comincia la necessità dello smaltimento sotterraneo delle acque pluviali, affinché non siano inondate le strade in caso di grandi piogge. Queste limitazioni nello sviluppo dei minori canali della rete bianca e la brevità dei collettori quando per essi è possibile la disposizione in senso perpendicolare al corso recettore, possono rendere il costo della rete bianca molto minore di quello della rete unitaria.

Il paragone economico fra i due sistemi è da farsi caso per caso prendendo a considerare il costo di primo impianto delle reti, degl'impianti di epurazione, di quelli eventuali di sollevamento e inoltre il costo capitalizzato dell'esercizio e della manutenzione annuale.

Sistema unitario.

Le dimensioni delle fogne unitarie sono quindi indipendenti dall'entità della popolazione da servire; dipendono invece dall'estensione del bacino scolante, dalla durata e dall'intensità delle piogge.

Richiamiamo a tale scopo quanto si è detto circa la pioggia critica da prendere in esame per il calcolo delle dimensioni dei canali di fognatura. Il trasporto solido che le acque di rifiuto debbono effettuare nel tempo secco si compie in condizioni particolarmente difficili, data l'entità delle portate.

Nei rami estremi della rete unitaria verso monte, possono essere adoperati tubi di piccoli diametri, ma non minori di 30 centimetri. Questi, dopo brevi sviluppi, divengono insuffcienti di fronte alle grandi portate che vi si raggiungono durante i grandi rovesci di pioggia. Si passa allora a canali di maggiori e diverse sezioni, e più comunemente a quelli di sezione ovoidale, che meglio di ogni altra soddisfa alle condizioni di deflusso suddette.

Tali sezioni diventano praticabili quando abbiano le dimensioni minime di m. Le due forme classiche di sezioni ovoidali sono quelle date l'una dal Latham e l'altra dal Philips figg. Il tipo del Latham è quello più comunemente usato. Sono anche usate forme con cunetta e banchina, fra cui notevoli i tipi dati dal Durant-Claye per Parigi fig. A Dresda fu adottata la forma a berretta Haubenform con o senza cunetta mediana; forma adatta specialmente per i collettori pluviali e per gli emissarî, usata poi in molte città tedesche fig.

Negli Stati Uniti prevalgono i tipi ovoidali e circolari in muratura di mattoni di calcestruzzo.

A Londra alcune vecchie fogne a fondo piatto furono trasformate come nella fig. Nella fognatura di Milano prevale il tipo Latham per i canali secondarî e i piccoli collettori fino all'altezza di m. Per sezioni più grandi furono adottati altri tipi ovoidali nei quali il rapporto fra la larghezza e l'altezza va man mano crescendo finché l'ovoide si trasforma in un circolo fig.

Per i maggiori collettori, nei quali si prevedeva costantemente nel tempo secco una lama di acqua d'altezza sufficiente per il regolare e rapido deflusso e per i quali era necessaria la massima capacità nelle grandi piogge, furono adottate sezioni ribassate fig. Per altre forme dei collettori, per gli elementi geometrici delle varie sezioni e loro condizioni di massima velocità e massima portata v.

Sfioratori o scaricatori di piena e canali di fuga. È necessario che questi canali non siano mai rigurgitati dalle piene del recettore tanto che sia impedito o sensibilmente ostacolato lo scarico. Gli sfioratori di piena debbono entrare in funzione non prima che la diluizione delle acque nere, per effetto delle piene pluviali, abbia raggiunto un determinato limite.

Il rapporto fra la portata ordinaria di acque nere nella fogna e quella pluviale allorché il livello dell'acqua abbia raggiunto la cresta dello sfioratore è secondo il Busing: per Düsseldorf 2,4; Amburgo 3,4; Francoforte 4; Königsberg 4,5; Berlino 6,4; Stettino 9,5. Per Londra il rapporto è 2,5. La variabilità del rapporto è spiegabile con le diverse condizioni locali. Gli sfioratori sono generalmente posti all'incontro di due collettori. Sul canale di scarico spesso è disposta una camera delle sabbie, dove l'acqua deposita le materie pesanti.

Allo scopo di eliminare le acque di piena dalla rete di fognatura il De Montricher propose nel per Épinal e Nîmes il dispositivo detto della surverse, il quale consiste nel disporre sulla platea del collettore da un lato o da entrambi una cunetta destinata al deflusso delle acque nere, che lascia riversare dalla cresta interna e per tutta la sua lunghezza, l'eccesso delle acque pluviali. Queste attraverso il canale ricavato nella parte rimanente o mediana della platea vanno allo scarico nei punti più opportuni fig.

La fogna A è destinata al deflusso delle acque nere, dirette all'epurazione. In essa cade attraverso il trombino B l'apporto, defluente nella fogna C del tempo secco e quello pluviale fino a un limite determinato, compatibile con le dimensioni del medesimo trombino opportunamente stabilite.

Superato tale limite l'eccesso d'acqua pluviale si riversa al fiume attraverso il canale DD. Se vi sono diverse destinazioni per i varî bacini di una città, ciascuno di essi avrà il proprio emissario.

Generalmente sono canali sotterranei, che per le grandi città possono raggiungere dimensioni grandiose. Lontano dall'abitato i canali emissarî possono svolgersi a cielo scoperto. Nella fig. Per altri particolari sugli emissarî e per le opere speciali v. Sistema separatore. Quasi sempre le fogne nere sono costituite da tubi, prevalentemente di piccoli diametri da 20 a 50 cm.

La rete pluviale ha invece canali paragonabili a quelli del sistema unitario. I collettori di ciascuna rete dovendo far capo a destinazioni diverse potranno avere tracciati del tutto indipendenti.

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Quando non sia possibile destinare a canali pluviali vecchie fogne esistenti, le fogne bianche da costruirsi ex novo potranno essere accoppiate o sovrapposte a quelle nere figure 18 e L'uso prevalente di piccoli tubi nella rete nera obbliga ad adottare nelle case sifoni a forte altezza d'immersione fig. Questa limitazione riduce la possibilità di ottenere con il progressivo approfondimento nel terreno le notevoli pendenze imposte dall'uso dei piccoli tubi.

Circa lo smaltimento delle acque nere il caso più semplice è quello per cui sia possibile il deflusso per gravità fino alla destinazione finale. Furono ivi adoperati tubi di terracotta verniciata, dei diametri da m. Due collettori neri confluiscono in un punto dove ha origine l'emissario, di m. La rete pluviale è del tipo perpendicolare. Lo sviluppo dei canali della rete era di 68 chilometri.

Le condotte venivano giornalmente lavate mediante cacciate d'acqua prodotte dal vuotamento rapido di serbatoi posti all'origine di ciascuna tubazione. Tali serbatoi erano , della capacità di litri ciascuno. Di questi dispositivi si dirà in seguito. Rientra nel caso precedente quello in cui sia possibile il deflusso a gravità fino a un dato punto fuori dell'abitato, nel quale sia necessario collocare un impianto elevatorio per avviare le acque nere alla loro destinazione finale.

Vi verrà da sorridere Dimensioni del tubo e taratura pressostato la esegui il cliente controllando il risultato con una pila da 9V ed un buzzer da me fornito. Funziona ancora? Magari il pozzo non è mai arrivato al troppo pieno rammento che con questa idea feci bella figura e passai per un genio, pubblicità gratis Morale per i novizi e gli studenti: 1 Attenti a non tralasciare nulla allarme in cantina e non in casa.

Non perchè si chiama pressostato da lavatrice esso và usato solo nella lavatrice. E' un pressostato e basta.


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